
Abitando al quarto piano, ovviamente senza balconi, terrazze e quant’altro, mi arrangio come posso. Quindi vasi su tutti i davanzali, ma proprio tutti.
Fiori? Ovviamente no: erbe, erbette &co la fanno da padrone se non consideriamo un’unica, misera pianta dai fiorellini molto carini e che non richiede troppe cure. In effetti tutte richiedono poche cure, altrimenti non sarebbero sopravvissute alle mie attenzioni, ecco.
Mi ritrovo quindi con i superstiti, delle specie di superman che ce l’hanno fatta nonostante le mie scarse attitudini: basilico, timo, salvia, rosmarino, ma anche una pianta di mirto (si accettano suggerimenti, che ci fò?), un finocchietto selvatico moribondo, dell’erba madre uhm, no, quella è schiattata e la Luisa. Erba luisa, luigia, cedrina, citronella o come la volete chiamare, sempre di lei si tratta… io la chiamo per nome visto che, temeraria, è ben due anni che resiste alle mie cure e ormai s’è creato un rapporto quasi affettivo.
Cresce rigogliosa, e ogni anno (due anni sono sufficienti per dire ogni anno? mah!) ci faccio un liquorino semplice semplice. Quest’anno ho provato una variante trovata sul libro 500 Ricette di marmellate di Paola Balducchi… vi lascio quindi la ricetta con la variante opzionale, visto che ovviamente per l’assaggio è ancora presto ;)
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