Oltre a non saper cucinare a comando -motivo per cui mi fa una fatica teribbile partecipare a contest, concorsini (Angela, ti fischiano le orecchie, si? =P) e persino cucinare per feste comandate o pranzi, (roba che se invito qualcuno a cena il preavviso è sempre minimo, si sa mai che quel giorno proprio non si abbia voglia di spignattare... poi che si fa?)- sono pure eternamente fuori tempo. In anticipo o in ritardo non importa, ma non succede mai che c'azzecchi!
Ergo mi ritrovo a dover scegliere se postarvi una ricetta di -brrr- gelato al latte di cocco e salsa ai lamponi tratta dal bellizzimo librino della mia omonima o queste specie di piadine ripiene provenienti da Creta (ritenetevi fortunati che abbia scelto quest'ultime =P) , echissenefrega se fuori fiocca e il picnic di pasquetta sembra ancora mooolto lontano. Che poi da calde non è che mi dicessero molto, fredde insomma, tiepide o rinvenute un attimo in forno sono di gran lunga migliori -quindi nella schiscetta ci stanno da dio -sopratutto se l'ufficio è dotato di tostapane-.
Creta, dicevamo... pare siano originarie di Hania ed ho trovato la ricetta sul libro dell'altra volta, ricordate? Si, quello tutto in -argh!- inglese. Per fortuna c'è un bell'indice analitico, c'avevo du' finocchi da far fuori ed a forza di girare blog in lingua qualcosina rimane. Le olive sono un'aggiunta mia per bilanciare la dolcezza delle verdure, la signora Vefa prevede invece una spolverata di kefalograviera per servire.
Procedimento: Preparare il ripieno: riunire in una padella l'olio, i finocchi e i porri affettati finemente, l'aglio tritato e condire con sale e pepe. Cuocere a fuoco medio per 5/10 minuti mescolando di frequente, finché le verdure diventano tenere. Lasciar raffreddare, unire due cucchiaini di farina e le olive tritate grossolanamente. |


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