A voi capita mai di acquistare qualcosa così, solo perché... ha un bel colore, è caruccia caruccia, vi piacerebbe farci qualcosa ma in realtà non avete la più pallida idea di cosa? - Ovviamente è una domanda retorica... lo so benissimo che vi succede spesso e volentieri ;) -
Non solo, ma di quella cosa avete pure un brutto ricordo d'infanzia, di quando il babbo -oddio, babbo mi fa strano... per me è sempre stato il papi ma ultimamente, uhm- lavorava al mercato ortofrutticolo e portava a casa frutta e verdura a cassette, sopratutto quando trovava qualcosa di strano-che-non-l'ha-mai-visto-nessuno. E qui ne avrei da raccontare, parliamo della provincia di Verona a cavallo tra gli anni 80/90 e mi veniva rifilata carruba da sgranocchiare -no dico, avete mai annusato un frutto di carruba? Lo ricordo a dir poco pestilenziale- o cherymoia da condividere durante l'uscita con gli scout... e vi risparmio le figure imbarazzanti con tutti i lupetti che sputacchiavano in giro 'sta cosa viscida, lo sapete come sono i bimbi, no? Non che i capi sputacchiassero di meno, ma almeno si davano un certo contegno ; )
Con i kumquat nonostante tutto andò meglio, perlomeno non puzzavano e non erano bavosi... ma l'aspro-amaro-conlabuccia-epureisemi era comunque troppo, ecco. Ricordi d'infanzia che non so se corrispondano a verità perché, in credibile ma vero, mi son messa a sciropparli e non ne ho assaggiato nemmeno uno.
Essendo riuscito l'esperimento credo che li riacquisterò... sia mai che riesca a superare questa lacuna ; )
Procedimento: Lavare per bene i kumquat e sforacchiarli con uno stuzzicadenti. |


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