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Patatine novelle fritte al wasabi

Patatine novelle fritte al wasabi
Ohi ohi, giusto qualche giorno fa vi avevo parlato del mio innamoramente per Diario di un cuoco e oggi... oggi, mi ritrovo con un nuovo amore: Falling Cloudberries, di Tessa Kiros.
Ne avevo sentito parlare da Comida che raccontava dell'irrestistibile mescolanza di ricette finladesi, cipriote, sud africane, italiane raccolte in questo libro. No, non è un libro di cucina vegetariana -né tantomeno vegan- anzi, se appartenete alla categoria non credo proprio di potervelo consigliare a cuor leggero.

Un bellissimo tomo, dalla carta pesante e le fotografie meravigliose, in un continuo rincorrersi di tradizioni, ricette, aneddoti della vita familiare di Tessa... panico, devo assolutamente provare qualcosa!

Guardo il frigo semideserto, ormai è pure tardi e il tempo per preparare la cena inizia a scarseggiare, sfoglio una pagina dopo l'altra fino ad arrivare a queste patatine novelle fritte, da servire con panna acida e salsa di peperoncino dolce... finalmente ricordo quel sacchettino di carta finito in fondo al mobiletto sotto al lavello. Niente panna e neppure salsa di peperoncino, pazienza... faccio un salto verso il Giappone e mi tolgo la voglia di provare qualcosa e semettere di continuare a sfogliarlo, contemplarlo e rimaneggiarlo, e poi... sto ancora tentando di migliorare la mia frittura, no? ;)



Patatine novelle fritte al wasabi


Ingredienti per 2 porzioni:
  • 400 gr di patate novelle piccole, tutte della stessa dimensione
  • olio di arachide
  • sale
  • wasabi in polvere
Procedimento:
Strofinare per bene le patate eliminando tutti i residui di terra, ma senza togliere la buccia.

Portare ad ebollizione una pentola di acqua salata e lessare le patate per 20/30 minuti, finché risultano morbidissime ma facendo attenzione che non si sfaldino.

Nel frattempo preparare il condimento mescolando due parti di wasabi con tre di sale.

Scolare le patate e disporle ben distese su un canovaccio in modo che evapori ogni residuo di acqua in superficie.

Mettere in una padella quattro dita di olio, portarlo a 170°, immergervi le patatine in due o tre riprese e cuocerle finché non risultano ben dorate, quasi brune, quindi raccoglierle e metterle a scolare su carta assorbente.

Servirle immediatamente dopo averle cosparse di sale e wasabi; ancora meglio, mettere una ciotolina con il condimento in tavola per fare in modo che ognuno vi possa intingere le patate.

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29 commenti:

  1. Molto ma molto intrigante! Si parte da una base e si arriva all'esotico piccante puro (compreso il colore ;-). Da provare. E, come già detto, la foto è stupenda, molto espressiva ed ironica

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  2. Molto intrigante, si parte da una base tradizionale per sbucare nell'esotico piccante puro (compreso il colore ;-). Da provare! E la foto, come già detto, è stupenda, espressiva ed ironica

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  3. Scusa, mi sembrava fosse sparito il primo commento ;-)

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  4. Non ho mai assaggiato il wasabi in polvere ho assaggiato una volta la salsa e nonostante io mangi e adori i cibi molto piccanti con quella sono andata letteralmente a fuoco,colpa anche la mia curiosità senza guardare la quantità... una ricetta molto sfiziosa e originale,da provare!

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  5. Alicia scusa, dovrei domandarti una cosa: sono passata da più di un mese ad un dominio personalizzato, come te, ma stamattina mi sono accorta che sono spariti tutti i commenti relativi ai post pubblicati precedentemente alla data di passaggio...quelli dopo ci sono!
    A te è successa la stessa cosa o no?
    Non ci sto capendo più niente! :-S

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  6. ammazza che bella foto!
    bellissima anche la ricetta

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  7. La foto è strepitosa! La ricetta mi diverte parecchio: non ho mai provato a friggere le patate lasciate intere! Proverolla! Buona giornata!

    Ele :)

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  8. Se Alex-cuoca-dell'altro-mondo te la vede questa la fa subitissimo: garantito! :)

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  9. Ciao! Ho anche io quel libro, è davvero molto bello, uno di quelli che si sfoglia volentieri... e in minoranza tra i ricettari vegan sul mio scaffale :-)
    Da amante del wasabi devo dire che questa ricetta mi ha incuriosito e credo proprio che la proverò!

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  10. Ciao Alice complimenti per il bellissimo blog, mi piace tanto tanto! Le patate fatte con il wasabi mi "mancano" ma le adoro come il pane e non mancherò di provarle :D felice di averti incontrata!

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  11. @Dada, grazie ancora :-*

    @Cucchiaiodoro, prima di diluirlo il wasabi in polvere è molto meno piccante ma molto aromatico e non eccessivo... e poi se ne può sempre usare di meno in proporzione al sale ;)

    @Ago, ma porc....!!!!!! Non me ne ero accorta e sono andata a controllare, si, sono spariti pure a me!!!! argh!!!!! x( :(( x(

    @Viz, grazie :)

    @Ele, è stata la prima volta anche per me! Sono particolari, la buccia diventa croccantina ed aromatica ma allo stesso tempo impedisce l'assorbimento dell'olio e l'interno resta praticamente... lesso :)

    @Sarah, e tu? ;)

    @Giulia, è facile, veloce e amando il wasabi credo ti piacerà ;)

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  12. @Sunflowers, il piacere è tutto mio :D

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  13. e' a un po' che non facevo u giro da queste parti... che bella la nuova grafica. Anche io mi sono innamorata del libro di Tessa, avevo utilizzato 8e in parte cambiato) la ricetta della torta di latte per il compleanno della pupa... l'atmosfera che si respira vale da sola il libro:-)

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  14. ... io sono una frana in frittura e sopratutto con le patatine...questo libro già mi intrippa... grazie per il consiglio Vale

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  15. Grande fotografia! Già il titolo prometteva una ricetta esplosiva e questa luce e la tua mano che spezia le patate, cavoli.
    Sono felice che il libro ti sia piaciuto, è uno dei miei preferiti.

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  16. @Miralda, è amore per tutti... per quanto mi riguarda Comida non sbaglia un colpo, quando consiglia qualcosa ;)

    @Vale, pure io, per questo ultimamente c'è tutta sta frittura nel blog... mi devo esercitare! :D

    @Comida, grazie... sono a 30 cm da terra, grazie! :)

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  17. Perché? Perchéééé???? perchè fai delle cose così buone, che poi mi tocca rifarle per riuscire a dormire la notte? x( Sappi che se divento una mongolfiera, sarà solo colpa tua! :-*

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  18. Beh, dai, almeno non rimarrò l'unica vegan cicciona della storia =))

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  19. Mi dispiace tanto che tu abbia perso i commenti precedenti, non c'è modo di recuperarli? :-o
    Io penso che mi verrebbe un infarto se succedesse una cosa simile, sono la testimonianza lasciata da chiunque sia passato dal mio blog!
    Ricetta interessante anche se la mia tolleranza per il piccante non è elevatissima, la foto, neanche a dirlo, è fantastica, ma da te che altro ci si potrebbe aspettare? ;-)

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  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  21. Ho provato a cercare ma non ho trovato una soluzione :((
    Per fortuna non ho rimandato ulteriormente, guardiamo il lato positivo...
    Comunque... il wasabi in polvere non è piccantissimo, finché non si aggiunge acqua è molto, molto più blando ;)

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  22. Ma che carino questo blog.
    Davvero tanti spunti interessanti; da visitare con maggior frequenza :)
    Spero ti piaccia anche il mio blog.
    Fabrizio

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  23. Ecco...manco qualche giorno dalla rete e ti trovo trasformata!!!
    Il restyling mi piace da morire e le ricettine che dire?
    Ho l'acquolina alla bocca!!!
    Ah....vienimi a trovare...c'è una cosa che ti piacerà mooooolto....

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  24. Accipicchia...mancavo da un pò e guarda quante novità! Bello il restyling :)
    Io queste patatine me le mangerei anche con la pasta di wasabi ;)

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  25. Passa a trovarci!
    Ti aspettiamo sul blog del Teatro Stabile di Verona

    teatrostabileverona.splinder.com

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  26. uaz che meraviglia la fotina... è la manina tua quellalì?
    mmmmmmmh non ho mai assaggiato il wasabi... sono curioooosa...

    ero convinta di aver già lasciato un commento su qs foto ma forse non ho dato bene l'invio? Boh!

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  27. Ce l'hanno all'auchan ;)
    mi sa che avevi commentato su fb... pure io mi incasino di brutto!

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  28. Ho un pessimo ricordo del wasabi, quello in pasta, ma le patate hanno un aspetto davvero invitante.

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  29. E allora fatti solo le patate :D
    /ripeto, il wasabi in polvere è più delicato... e se proprio, basta usarne poco poco.

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