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Stufato nordafricano di zucca e ceci


Stufato nordafricano di zucca e ceci, vegan




Toh, chi si rivede! Ormai sono più i post di ritorno che non quelli standard. E sono difficili, difficilissimi da scrivere, perché se da un lato avrei solo voglia di buttare lì la ricetta senza dire ne ah ne bah, dall'altro ci sarebbero tante cose da raccontare, ma risulta sempre ostico riprendere confidenza con un mezzo che diventa più estraneo man mano che i giorni avanzano.

Ho pensato tante volte di abbandonare questo blog: un po' perché non riconosco più me stessa e mi ritrovo spesso a chiedermi chi sono ora: certo non quella di un tempo, perennemente impegnata a provare mille ricette e a leggere avidamente qualunque cosa sia legata al cibo. Non quella curiosa che prova, acquista e si riempie la dispensa di qualunque alimento particolare trovi nei dintorni. Non quella che esprime tutto il proprio amore con un mestolo in mano.

Non mi riconosco più, tanto da avere difficoltà a presentarmi alle poche nuove persone che mi è capitato di incontrare: com'è possibile permettere ad altre persone di conoscermi quando sono la prima a non sapere chi sono? Quando non solo le mie emozioni, ma soprattutto le mie reazioni sono così diverse da come sarebbero state un tempo e quando non ho la più pallida idea di come funzionino ora? Cosa potrei raccontare, chi ero una volta?

Sono cambiata io ma non solo, il web è in perenne fermento e credo ci siano tante persone bravissime, blogger e non, che hanno veramente molto da dare... ma io, io ho ancora qualcosa da dire -sempre che l'abbia mai avuto-? Non credo, no.

Mi chiedo se riprendere in mano questo blog abbia un senso, e la verità è che non lo so.
Però so che questa volta avevo davvero voglia di farlo. Durerà? Non ne ho idea. Non prometto più nulla, né a me né agli altri. L'unica cosa che ho capito della nuova me è che è troppo volubile per prendere impegni di qui a due ore, figuriamoci per impegnarsi anche solo con sé stessa a cucinare, fotografare, scrivere.

Però qualche tempo fa, dopo un pieno e lunghiiiiiissimo periodo quattrosalti (avete presente? Quelli in cui anche solo cuocere la pasta è impresa troppo ardua) mi sono ritrovata con una zucca in mano.
Invece di spiaccicarla senza se e senza ma nel piatto crisp (bona eh, comunque pure così è buona!) mi sono ricordata della mia libreria su Eat Your Books e, dando un'occhiata a quel che avrei potuto fare con ciò che avevo in casa, sono arrivata a una ricetta contenuta in River Cottage Veg Every Day! di Hugh Fearnley-Whittingstall, che è stato tradotto anche in italiano in Vegetariano Gourmand.
Mi sono rimessa, titubante, ai fornelli, riadattandola un po' in base a quel che -non- avevo in casa.
E, una volta arrivata l'ora di cena... beh, mi sono commossa.
Mi ero quasi scordata di quanto potesse essere buono un piatto semplice, speziato, avvolgente come questo.
Mi sono commossa così tanto che mi è venuta persino voglia di fotografarlo, pensaunpo'.
E quindi son qui. Non so per quanto, ma sono qui :)

(uh, ecco: mi son stufata di fare pure la versione stampabile. Per chi ne sente la mancanza, sappiate che da qualche anno c'è un pulsantino laggiù in basso, poco prima dei commenti, con il disegnino di una stampante e la scritta "print": cliccateci su, vi si aprirà una pagina in cui potrete eliminare le parti di post che non intendete stampare semplicemente cliccandoci sopra).






Stufato nordafricano di zucca e ceci
Io ho utilizzato metà lenticchie rosse e metà lenticchie rosse decorticate. Dovendo scegliere solamente una delle due opterei per il secondo tipo, che dona una certa cremosità al piatto. 
Ho provato questa ricetta sia con zucca butternut (violina) che delica (mantovana), il risultato è stato piacevole in entrambi i casi. 
Se preferisci una versione gluten free elimina l'orzo o sostituiscilo con un altro cereale, unendolo allo stufato in base al tempo di cottura. Se invece preferisci usare orzo perlato aggiungilo 10 minuti dopo aver aggiunto zucca e brodo. 
Se accompagnato da cuscus o riso diventa un piatto unico per 6 persone. Io ho preferito mangiarlo da solo, in tal caso sarà sicuramente sufficiente per quattro persone. Aggiungendo una maggiore quantità di brodo diventa una sostanziosa zuppa.
Ingredienti per 4-6 porzioni:
  • 250 g cipolla
  • 2 spicchi aglio
  • 50 g sedano
  • una manciata prezzemolo
  • 15 g zenzero fresco (o un cucchiaino di zenzero in polvere)
  • 15 g curcuma fresca (o un cucchiaino di curcuma in polvere)
  • 1/2 cucchiaino cannella appena macinata
  • pepe nero
  • 400 g di pomodori pelati con il loro succo
  • 400 g ceci cotti
  • 100 g lenticchie rosse (metà intere e metà decorticate, o solamente decorticate)
  • 60 g orzo decorticato (per una versione glutenfree eliminalo o sostituiscilo con un altro cereale)
  • 300 g zucca
  • 400 g brodo vegetale bollente
  • 1 foglia alloro
  • 4 cucchiaini circa harissa
  • cilantro (foglie di coriandolo) o altro prezzemolo
  • facoltativo: yogurt di soia al naturale, per servire
  • facoltativo: riso bianco o cuscus per servire
Procedimento:
  1. Trita cipolla, aglio, sedano e prezzemolo, mantenendoli separati. Grattugia lo zenzero e la curcuma freschi, se li usi.
  2. Scalda l'olio in una casseruola sufficientemente grande (io ho usato la mia cocotte in ghisa da 22 cm). Unisci la cipolla e saltala a fuoco medio finché inizia a diventare dorata.
  3. Abbassa il fuoco e aggiungi aglio, zenzero, curcuma, cannella e una macinata abbondante di pepe nero. Lascia insaporire qualche istante, mescolando.
  4. Non appena le spezie iniziano a sprigionare il loro profumo aggiungi il sedano. Fai insaporire per un paio di minuti, continuando a mescolare.
  5. Aggiungi i pomodori pelati e schiacciali direttamente nella pentola, utilizzando una forchetta. Unisci ceci, lenticchie, orzo e prezzemolo, mescola, metti il coperchio e lascia cuocere a fuoco basso per 15 minuti.
  6. Nel frattempo taglia la zucca a cubetti abbastanza grossi, di 2 o 3 cm di lato, quindi aggiungila agli altri ingredienti assieme al brodo bollente e alla foglia di alloro.
  7. Metti il coperchio, porta il fuoco al minimo e cuoci per 30 minuti o finché lenticchie e orzo saranno cotti. Ricordati di mescolare una o due volte durante la cottura e di controllare la quantità di liquido: dovrai ottenere uno stufato decisamente umido ma non acquoso.
  8. Regola sale e pepe, quindi servi lo stufato con una cucchiaino di harissa, una spolverata di cilantro o prezzemolo tritato e, se ti fa piacere, con una cucchiaiata di yogurt e/o del riso o cuscus per accompagnarlo.



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8 commenti:

  1. Immagino quanto possa essere difficile tornare dopo tanto tempo, ma l'hai detto anche tu, adesso l'hai sentito, sai di averne davvero voglia stavolta, e questo già qualcosa dice della tua "nuova" te..una nuova, che a quanto pare ancora qualcosa da condividere con quella di una volta ce l'ha. Infondo però, raccontare (o raccontarti) di quella vecchia è un modo per fissare ciò che non sei più, e tranquilla, non esiterai a ritrovarti..Ti capisco però perchè mi trovo in una situazione simile, faccio molta meno fatica a parlare di come ero, con una nota d'orgoglio per essermici in buona parte separata, che non a descrivermi adesso..e la situazione paradossale è che per comprenderti di più, adesso, avresti bisogno di metterti in relazione con altre persone per osservarti dal di fuori, mentre ciò di cui hai voglia in realtà e di stare per conto tuo per il timore di non riuscire a conoscere davvero qualcun altro se prima non hai conosciuto te stessa.. Sono periodi solo per gli animi più tormentati, non è mica roba per tutti! Ma sono periodi, e passano..
    Quel che posso dirti per quanto scontato è di non credere che tu non abbia più niente da dare, in questo, dalla vecchia alla nuova te, non è cambiato assolutamente nulla, stanne certa:)
    Io, dopo aver visto questo, probabilmente ancora un altro giro di zucca lo farò..;)

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    1. Quanta saggezza in uno scricciolino come te :)
      Grazie nocciolina, mi ha fatto bene leggerti.

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  2. Cambiamento, evoluzione, crescita...non voglio entrare nel merito degli aspetti più personali di ciò che racconti, ma mi limito a dirti che il tuo blog è stata una delle scoperte più belle che ho fatto in questo mondo virtuale. Pian piano mi sono scorsa tutto l'archivio, ho provato diverse ricette e da altre ancora ho tratto spunto o ispirazione.
    Qualunque sarà il destino di queste pagine, tornerò spesso a sbirciare tra i colori ed i profumi della tua cucina, che sa sempre sorprendermi (e questo stufato è l'ennesima conferma di quanto appena detto).
    Giulia

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    1. Ne sono felice, grazie per aver lasciato una traccia :)

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  3. Ben tornata e grazie...e della ricetta (che proverò e "pinnerò" sicuramente per non perderla) e del post "pre-ricetta"...La parte migliore, è quella relativa alla versione stampabile. Mi hai fatta ridere, grazie!
    Comunque, cambiare è umano, bello, fisiologico e talvolta doloroso. Credo che in fondo, tutte le creature soffrano un po' quando cambiano "forma"...sta di fatto che ciò avviene e non avrebbe senso alcuno opporsi a quanto natura compie...tutto ha un suo perchè.
    Anche per me questo blog è una perla.........

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    1. Grazie anche a te Cristina, in effetti hai ragione... di passi verso l'accettazione ne ho ancora tanti da fare, ma almeno ci stiamo lavorando!

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  4. Aza, l'ho fatto. Mi è venuto più rosso che tendente al giallo (però ho usato zenzero in polvere) e più "amalgamato" del tuo, nel senso che nel tuo si distinguono tutti gli elementi ed è bellissimo, ma il sapore era buonissimo!
    Cat

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    1. Mi sa che dipende dalla zucca... quella che ho usato quando ho fatto la foto era davvero anemica e insapore, altre volte pure a me era venuto molto più rosso :)
      Per la consistenza, forse hai mescolato troppo? Io praticamente non l'ho toccato, forse dipende da quello.

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